Leaf Foundation, una strategia di branding sostenibile  - Open Comunicazione

Leaf Foundation, una strategia di branding sostenibile 

Leaf, una sigla che sta per Luxury ethical and Fair Foundation, è una Fondazione che si occupa delle certificazioni di sostenibilità per gli accessori nel mondo del lusso e dell’alta moda. 

La sua mission è quella di rendere sostenibile l’alta moda, lavorando per un futuro più equo e giusto. 

Per dare visibilità al progetto, Leaf Foundation si è rivolta ad Open Comunicazione. L’agenzia si è occupata di tutti gli aspetti relativi alla comunicazione del brand. 

Il primo passo è stato quello di creare una strategia di branding e il brand stesso. Partendo dalle proposte e dalle idee di Leaf, i nostri professionisti hanno creato un logo che integra il simbolo “check” verde all’interno della foglia che precede il testo del logo, per puntare la lente sulle certificazioni green. 

Il payoff creato per l’azienda è “La sostenibilità non è un accessorio”

Il punto di partenza è stato analizzare i tre pilastri su cui poggia il concetto stesso di sostenibilità: One People, One Planet, One Sustainability. Così, Open Comunicazione ha pensato alla “palette della sostenibilità”, ispirata alla più famosa ruota, in cui ogni colore corrisponde a uno degli obiettivi di sviluppo sostenibile. 

Questo concept legato al colore si estende a più riprese attraverso i contenuti condivisi sui social di Leaf, ad esempio i post ispirati ai colori pantone. 

Con Leaf Foundation, il lusso diventa sostenibile anche attraverso una nuova etichetta, dotata di Qr code. L’etichetta intelligente viene rilasciata solo se il processo di produzione degli accessori segue determinati standard: i pezzi sono valutati in base ad una serie di fattori sia etici e sociali, quindi inerenti le modalità con cui viene trattato il lavoratore, sia ambientali.  

“Stiamo entrando nel vivo del programma. I prossimi passi saranno entrare nel merito di come funziona lo standard adottato da Leaf e quali sono le procedure di certificazione del ciclo produttivo, secondo la filosofia ‘Life cycle assesment’ – spiega Cinzia Giovani, project manager di Open ComunicazioneGrazie a Leaf, tramite il Qr code nell’etichetta di un accessorio, sappiamo che il nostro acquisto ha superato tutti i parametri presi in considerazione, fra cui, il risparmio di risorse idriche, l’inquinamento generato, le questioni di genere fra i lavoratori e la sicurezza sul lavoro. I prossimi passi a livello di comunicazione verteranno su questo: far capire l’importanza di effettuare scelte consapevoli e sostenibili nella moda, contribuendo così a un futuro più etico e ecologico”.

Il lancio di Leaf Foundation: un grande evento a Palazzo Pucci

Un passo importante è stato raggiunto grazie al successo dell’evento di presentazione e di lancio della Fondazione. La squadra di Open Comunicazione ha fatto in modo che partecipassero importanti stakeholder del mondo della moda, istituzioni  e media, per lanciare un messaggio di attenzione verso il tema della sostenibilità. 

Al Palazzo Pucci di Firenze, è stato allestito un percorso tematico per guidare gli ospiti dall’atrio lungo un percorso visivo e sonoro. Open ha disposto diversi pannelli illustrativi per raccontare il processo di creazione degli accessori moda. Partendo dall’estrazione del metallo fino alla messa in vendita, abbiamo dato rilievo  alle implicazioni lavorative per gli addetti alla filiera e alle implicazioni ambientali. 

Durante la serata, i partecipanti hanno avuto la possibilità di provare un’esperienza immersiva nel mondo naturale, ritrovandosi tra le pareti di una sala con immagini e video generati tramite l’intelligenza artificiale.

Inoltre, il team eventi di Open ha deciso di dedicare il piano superiore di Palazzo Pucci a diversi artisti dipinti con tecniche di body painting. Stazionati ciascuno di fronte un pantone che rappresentava uno specifico elemento naturale, ogni artista era parte dell’opera e raccontava al pubblico gli obiettivi etici del progetto Leaf.  Alla fine del percorso, al centro del salone, lo spettatore poteva ammirare, protetto da una teca, il prodotto finale di tutto il processo: uno splendido orecchino di fiori e foglie. Bello, funzionale e originale, oltre che sostenibile.

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