Threads, un social già finito? - Open Comunicazione

Threads, un social già finito?

Threads, il neonato social network figlio di Meta, che ricorda vagamente X (il fu Twitter), è sbarcato il 14 dicembre in Europa e in Italia, e già lo scorso giugno in America, dove aveva subito riscosso immediato successo raggiungendo cento milioni di utenti in meno di cinque giorni. 

Threads, letteralmente ‘discussioni’, si distingue per la possibilità di intrecciare conversazioni fra gli utenti, e quindi per una forte interazione in grado di dar vita ad un’esperienza di navigazione più pulita e focalizzata su quanto viene condiviso dagli utenti. Dopo due mesi di vita si può dire che, rapidamente concluso il successo iniziale, non se ne è praticamente più sentito parlare. 

Il boom di iscrizioni resta innegabile, visto che la maggior parte dei profili Instagram ha deciso di spostarsi anche sulla nuova piattaforma. La forza del suo esordio è stata dalla possibilità di importare e duplicare il proprio profilo instagram, seguiti e follower compresi, e dal fatto che al ‘primo threads’ di ogni utente viene data molta visibilità segnalandolo a tutti gli amici.  

Il successo di iscrizioni su Threads è stato favorito da alcune condizioni: 

  • Molti utenti hanno scaricato l’applicazione con l’idea di sostituirla a Twitter (più che aggiungerla);
  • La possibilità di importare con immediata facilità i dati del profilo di instagram ha incentivato molti a decidere di scaricare l’applicazione;
  • Instagram, cui Threads nasce legato, condivide alcuni threads sulle homepage, mostrando il nuovo social ai suoi utenti;
  • Il primo thread di ciascun utente viene segnalato ai suoi follower tramite una notifica;
  • Su threads si possono pubblicare audio anche come commento ai post. Questo porta ad un altro livello (spesso comico) le interazioni.

La maggior parte dei brand non ha esitato a sbarcare sulla nuova piattaforma. Per le aziende l’integrazione di Threads nella social media strategy può offrire opportunità interessanti, vista soprattutto la facilità d’integrazione con gli altri social media firmati Meta, che condividono fra le altre cose anche il Business Center. Essendo un’estensione diretta di instagram, gli strumenti e i controlli di sicurezza per gli utenti sono i medesimi, così pure le metriche per gestire e monitorare le attività. E questo non è poco. Il focus sullo scritto fa di questo nuovo social una piattaforma potenzialmente efficace per una comunicazione diretta, autentica e veloce. 

Alcuni vantaggi significativi per i brand:

  • Comunicazione diretta con il pubblico: Threads offre alle aziende un canale diretto per comunicare con il loro pubblico. Attraverso questa piattaforma, è possibile condividere aggiornamenti, notizie e informazioni rilevanti in modo immediato, creando un legame più stretto con i clienti.
  • Gestione delle richieste dei clienti: Le aziende possono utilizzare Threads per gestire efficacemente le richieste dei clienti sfruttando la piattaforma per fornire un servizio clienti proattivo e attento.

Dopo il boom iniziale però, come abbiamo detto, l’entusiasmo di aziende e utenti è rapidamente sceso,in molti hanno lamentato di avere una home page formata da contenuti non in linea con i propri interessi o addirittura ‘spazzatura’ (pornografia, violenza, odio). Anche il capo di Instagram Adam Mosseri si è scusato pubblicamente annunciando modifiche all’algoritmo di Threads.

Dopo tre mesi si può dire che a mancare, ora, è la fidelizzazione. In molti hanno scaricato il social e dopo qualche giorno non l’hanno neanche aperto. Chi invece si era spostato lì da Twitter non sempre ha gradito il nuovo ambiente, ed è velocemente tornato a casa dal tanto criticato Elon Musk. 

L’obiettivo centrale di Threads era proporre un’alternativa concreta, dando particolare rilevanza al testo, ma il suo successo o meno è ancora in fase di discussione. 

In linea con i progetti visionari di Mark Zuckerberg, Threads è pensato per collegare tutti i social in un continuum integrato e, nonostante un avvio incerto, potrebbe comunque rappresentare la pietra miliare del metaverso.

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