Google ha lanciato Gemini 1.0, l’ultima IA di nuova generazione dotata di capacità e funzionalità fin ora inedite.

Una nuova frontiera nello sviluppo digitale, inizia la “Gemini Era”

Se un computer che gioca a scacchi ormai non impressiona più nessuno, un’Intelligenze Artificiali (IA) in grado di essere realmente competitiva nel problem solving potrebbe segnare una svolta nel progresso tecnologico?

Google ha lanciato Gemini 1.0

Gemini 1.0, l’ultima IA di nuova generazione dotata di capacità e funzionalità fin ora inedite.

L’annuncio è arrivato il 6 dicembre insieme ad una serie di video disponibili sulla pagina YouTube di Google, in cui viene spiegato nel dettaglio il funzionamento e le innovazioni apportate dal nuovo modello di linguaggio. Definita come la “Gemini era, a first step towards a truly universal Ai model”, la nuova intelligenza artificiale promette di esser capace di cose fin ora sconosciute a qualsiasi tipo di computer fin adesso, caratterizzandosi come flessibile e multimodale.

Per adesso è disponibile solo negli Stati Uniti, ma Google ha promesso che arriverà presto in altri paesi. 

Gemini, oltre il linguaggio:

Arriva l’IA che trascende i limiti umani

Gemini ha tre facce: Ultra, Pro e Nano.

Si tratta del primo modello di intelligenza artificiale capace di operare su tipologie diverse di informazioni, ad esempio video, testuali e audio

Le tre versioni in cui è stato articolato il software sono pensate per far sì che Gemini sia in grado di funzionare su qualsiasi tipo di dispositivo.

Il modello Ultra, Pro e Nano

Il modello Ultra è più spazioso e potente con, a livello almeno teorico, prestazioni più efficienti di quelle di chat Gpt4. Mentre Gemini Pro, meno ingombrante, è il modello migliore per la scalabilità ed entrerà a far parte del motore di ricerca stesso. Gemini Nano invece è stato pensato per l’esecuzione anche su smartphone e per una personalizzazione sull’utente.

L’innovazione più sconvolgente sta nel fatto che Gemini Ultra supera gli esperti umani nei test MMLU (Massive Multitask Language Understanding), rispondendo in modo più preciso alle domande di quanto qualsiasi essere umano potrebbe fare, e riuscendo a risolvere alcuni problemi e a tradurre testi meglio di quanto potremmo fare noi, è la prima Ia a farlo. Per riuscirci Gemini impiega una combinazione di 57 materie e discipline, che conosce ed è in grado di padroneggiare. Oltre ad essere multimodale, Gemini è anche in grado di apprendere continuamente ed è dotato di una comprensione contestuale avanzata, oltre che di un’elaborazione del linguaggio naturale migliorata, una sensibilità etica integrata e un ragionamento avanzato, capace di formulare ipotesi ragionevoli e trarre conclusioni più sofisticate rispetto alle Ia fin ora sviluppate. 

ll Futuro è qui: Gemini e le IA disegnano la mappa del progresso tecnologico.

La “Gemini era” sembrerebbe poter spazzar via con veloce colpo di scopa quella che potremmo chiamare “Chat gpt era”. Google dichiara che l’intelligenza artificiale ha ottenuto un punteggio del 90% nel test MMLU, superiore a quello ottenuto da chat gpt4 e anche a quello che può raggiungere un esperto umano. Nei video e negli articoli di presentazione di Gemini Google dimentica di dare un solo piccolo dettaglio, relativo alla monetizzazione del prodotto. Non si sa se e quanto costeranno i servizi offerti, se tutti saranno a pagamento, se lo saranno solo in parte o se saranno del tutto gratuiti. Il futuro di Gemini e delle Intelligenze Artificiali si profila come un capitolo avvincente nella continua evoluzione della tecnologia cognitiva. Gemini, con la sua avanzata multimodalità, apprendimento continuo e comprensione contestuale, promette di essere un pioniere in questo scenario in rapida trasformazione. L’IA, in generale, sta compiendo passi da gigante verso nuove frontiere, abbracciando un futuro in cui la collaborazione sinergica tra umani e intelligenze artificiali sarà sempre più integrata nella nostra vita quotidiana.

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